Il gruppo di progettazione composto da ARKLAB studio di architettura, Ing. Marco Soglia, Studio Associato ENERGIA, Arch. Maria Giulia Bellosi , Dott. Gabriele Brancaleoni, Dott.ssa Alice Salieri, Dott. Mattia Frigerio e Dott.ssa Annalisa Ricci, ha vinto il cconcorso di progettazione della nuova Scuola secondaria di Primo grado di Castenaso “G. Gozzadini”.

VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO SUL CANALE YOUTUBE DEL COMUNE DI CASTENASO

ELEMENTI FONDANTI DEL PROGETTO
Il progetto propone un edificio scolastico che trasmetta l’idea di una struttura permeabile agli avvenimenti della Storia, attuale ed inattuale; che dia la possibilità di rendere oggetto d’insegnamento quanto accade sia fuori che dentro le mura dell’edificio; che permetta di soddisfare il mandato, educativo e formativo, fondante per l’istituzione scolastica, cioè la promozione del dialogo, della cooperazione e della cura tra i soggetti: dialogo tra i “saperi”, gli ambienti, i contesti - locali e universali - e gli attori della scuola; cooperazione per l’apprendimento, per la crescita, nello scambio inter e intra generazionale; cura delle diversità, nell’apertura alla complessità delle relazioni e delle interazioni in cui l’istituzione e i soggetti che la compongono sono inseriti.

Questa idea è architettonicamente tradotta attraverso scelte che caratterizzano, in modo trasversale tutta la scuola: l’uso, dove possibile, di significative porzioni di pareti vetrate che permettano lo scambio immediato e la comunicazione tra l’interno e l’esterno; la realizzazione di grandi spazi aperti che invitano all’incontro e allo scambio; il reinserimento e la rivalutazione del verde e dell’ambiente come protagonisti attivi nella dinamica educativa e formativa.


ACCESSIBILITÀ ed INCLUSIVITÀ come fulcro dell’intero progetto
Uno spazio scolastico che voglia dirsi egualitario, accogliente, accessibile, e rispettoso delle diversità, deve poter consentire realmente l’attuazione di processi di inclusione sociale. Pensando la scuola come istituzione che assolve primariamente al compito di “rimuovere gli ostacoli che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti”, sono state promosse varie scelte fortemente caratterizzanti, simbolicamente ed architettonicamente, il progetto, per rendere la scuola effettivamente inclusiva.

La prima declinazione architettonica, per forza evocativa, di questa idea è certamente rappresentata dalle RAMPE: tutto l’edificio si erge attorno al collegamento principale, situato al centro dell’agorà, nell’atrio della scuola. Le rampe sono proposte come principale via d’accesso, uguale per tutti, attraverso cui raggiungere i diversi livelli della scuola: a ciascuno e chiunque è così data la possibilità di accedere ai vari ambienti, interni ed esterni, nel pieno riconoscimento della libertà, della singolarità e della differenza che ne deriva. A nessuno è richiesto di pervenire ai luoghi della quotidiana vita scolastica attraverso vie discriminanti e marginalizzanti (ascensori distinti dalle scale), le quali non fanno altro che promuovere la percezione della diversità in termini di distanza, impossibilità, preclusione, demerito ed esclusione. Al contrario, la scelta di una via centrale unica, cuore dell’edificio, uguale per tutti, risulta invito all’incontro, al riconoscimento, all’accoglienza e alla rivalutazione della diversità come ricchezza ed occasione. La scelta delle rampe è inoltre invito alla cura reciproca, alla crescita di ciascun soggetto facente parte della comunità scolastica; è invito alla collaborazione, alla cooperazione e alla solidarietà. Scuola per tutti, nessuno escluso.

Ulteriore declinazione dell’idea d’inclusività è rappresentata dalla scelta di proporre servizi igienici, divisi per sesso, ma accessibili a chiunque, con metrature e dispositivi utilizzabili sia da chi ha necessità di mobilità speciali sia da chi non ne ha.


ORGANISMO EDILIZIO MULTIFUNZIONALE a SERVIZIO DELLA COLLETTIVITÀ
La scuola è studiata come centro di propulsione culturale ad ampio spettro, massimamente accessibile anche dalla cittadinanza. Pensando quindi la scuola come istituzione che educa i futuri cittadini del mondo al pensiero cosmopolita, alla responsabile partecipazione attiva alla vita della polis, alla cura e all’utilizzo virtuoso della cosa pubblica, diversi spazi scolastici sono stati pensati per essere utilizzati in condivisione con la cittadinanza, in modo da favorire l’incontro tra scuola ed enti territoriali, offrire al Comune spazi specialistici per la formazione continua, per favorire l’associazionismo e la cittadinanza attiva, e, altresì, per l’attivazione di percorsi didattici extra-scolastici.